L’insegnamento del 2013

Il 2013 si è concluso, bene, faticosamente, ma bene. E’ stato l’anno in cui il cerchio ha finalmente preso a chiudersi anche lui, alcune cose stanno acquisendo una nitidezza, un senso che prima non vi scorgevo. Delle persone sono comparse, altre sono definitivamente andate, altre ancora si stanno affacciando o stanno affievolendosi. E’ la vita, mi dico. E la vita è anche lasciare andare in parte quella età bambina durante la quale tutto è gioco, stupore, condivisione e ammettere una solitudine che c’è, anche in presenza di amici, di cari, di compagni, di figli. C’è. Aspettarsi è la peggiore modalità con cui trascorrere il tempo, perchè l’aspettativa implica inevitabilmente una delusione. Allora, il mio 2013 mi ha insegnato questo, cioè a non aspettare conferme, a non immaginare troppo, caricando dei “miei” desideri quel fatto o quella persona, ma accogliere più semplicemente quanto di bello accade e affrontare i disagi che i giorni mi presenteranno. E per questo io lo ringrazio e lo saluto.

E a voi un buon 2014.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s