Ritratto di bellezza

La bellezza dentro sarebbe la mancanza di rancore, la mancanza di buchi, di abissi, la mancanza di risentimento, la presenza della comprensione, dell’attitudine all’empatia. La bellezza dentro sarebbe saper rispettare i tempi dell’altro, ma la capacità di comprendere o di accettare quando di quell’altro si può fare a meno. La bellezza dentro sarebbe lo spirito di contemplazione, la mancanza della paura della solitudine e il desiderio di pace in un proprio intimo mondo nel quale tornare, a volte. La bellezza dentro sarebbe scusare, sì, scusare e poi sarebbe non sentire l’irrequietezza, la rabbia, il senso di precarietà emotiva, del bilico dei nervi. La bellezza dentro sarebbe non temere il giudizio ma aprirsi al confronto, la mancanza di quella inadeguatezza che fa percepire uno sbaglio, una bruttura, dentro, ma chi mai è sbagliato, chi mai è brutto? La bellezza sarebbe sciogliere i nodi e sciogliere il male che da quei nodi proviene. La bellezza sarebbe non avvertire la frustrazione, lenta e dolorosa, per la coscienza che la bellezza sarà dura a venire. La bellezza sarebbe la libertà.

altalena1

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