Morire, dunque evolversi

Capita che quando una cosa finisce non se ne realizzi la fine, non subito, ci vogliono dei giorni, dei mesi, occorre metterla a fuoco nelle pause della giornata quella conclusione e insieme quel vuoto. Succede che tu l’abbia tanto atteso che quel cordone emotivo così duro a morire fosse reciso drasticamente e poi quando succede e per mano tua un po’ muori anche tu.

E’ un periodo di tante piccole morti, la morte di tutti quei momenti delicati, caldi, agrodolci, che quando li vivi ti sembrano tutto, ma quando li ricordi te la tolgono la vita. E poi è la morte di quella parte di te che era anche la tua più grande crepa, il taglio più profondo che arriva dritto ai tuoi primi giorni. Ci sono volute tante piccole morti, brandelli, astinenze perché quel taglio guarisse. Per evolversi.

 

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Le ore

“Caro Leonard, guardare la vita in faccia sempre, guardare la vita, in faccia e conoscerla per quella che è; al fine conoscerla per quello che è, e poi, metterla da parte. Leonard, per sempre gli anni che abbiamo trascorso, per sempre gli anni,  per sempre l’amore, per sempre… le ore”.

 

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E’ un po’ strano cambiare, un pochino malinconico

E’ un po’ strano cambiare, un pochino malinconico. Un giorno ti svegli e scopri di non amare più una persona, e devi lasciarla andare. Magari è cambiata lei e allora è lei che lascia te. Poi, così, improvvisamente, cominci a detestare un colore, mutano le inclinazioni, ne spuntano altre. Cambi e cambiano le tue reazioni alle cose che sono sempre le stesse. Col tempo chi ti sta intorno diventa meno importante e al tempo stesso più importante… mi spiego meglio, carichi di sempre minori responsabilità chi vuoi bene, lo spogli dei tuoi bisogni, lo accetti. Questo ti fa sentire forse più solo, perché tu sei il solo che meglio può accontentarti. Non so. Cambiano forse i gusti. Ieri ti piaceva un sacco il limone, oggi la fragola. E un pochino ti scoccia, tu eri quella del limone!

La parola fine mi ha sempre creato profondo disagio. Oggi provo disagio perché vedo la fine di molte cose che sono stata. Tuttavia la fine non è forse un inizio? Io mi sono sempre crogiolata nelle mie abitudini, l’abitudine a rivangare, a rimanere attaccata alle mie convenzioni, alla mia mancata leggerezza.

Cambiamento. Fine. Inizio. Può darsi.

 

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Ognuno di noi dovrebbe credere nella luna

L’amore non semplifica le cose, sai? quello che trova distrugge, ti spezza il cuore. Ma noi, noi non siamo qui per cercare la perfezione. I fiocchi di neve sono perfetti, le stelle sono perfette, non noi. Noi siamo qui per distruggere solo noi stessi, e per spezzare i nostri cuori, per innamorarci delle persone sbagliate e per morire. Dimentica i romanzi d’amore, sono tutte balle! Per favore, vieni di sopra da me e entra nel mio letto!

 

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Moonstruck, 1987

I fidanzati per sempre e la loro triste morte

Io volevo solo divertirmi un po’ con te, ridere, scambiare carezze, emozioni, meraviglia. Tuttavia tu hai preferito la strada più semplice, la tua ragazza moscia con cui stai da anni incalcolabili e di cui ti sei malauguratamente stancato. Mi hai detto che sono speciale ma che, porco giuda, ti faccio paura. Voi due insieme siete morti, ma meglio la morte che il coraggio.

Quindi suca.

Tratto da una storia vera di tanto tempo fa. L’imbecille in questione ancora sta con la moscia. Il suo entusiasmo è tale da non poter essere contenuto. TREDICI.